Sforzato di Valtellina D.O.C.G. 2019 0,75 l Fiori di Sparta
I grappoli raccolti vengono delicatamente riposti in un unico strato in cassette (platò) per poi procedere al trasferimento nel fruttaio, il locale adibito all’appassimento dell’uva. Qui vengono ulteriormente selezionati, mondati di eventuali acini rotti o non perfettamente sviluppati e quindi distanziati tra loro, per favorire la circolazione della ventilazione.
Completato l’appassimento, gli acini d’uva si presentano disidratati (sgonfiati) per la perdita di circa il 35%-40% dell’acqua vegetale, e con grande concentrazione di aromi e di zuccheri d’uva.
È il momento della pigiatura degli acini per lo Sforzato: si separano gli acini dal raspo, si pigiano e si ottiene un mosto molto denso e freddo, poiché la conservazione invernale ha anche fortemente abbassato la temperatura dell’uva.
Il mosto prodotto, posto nei tini, avvia lentamente il processo di fermentazione alcolica che in molti casi si protrae anche per diverse settimane. Durante la fase di fermentazione tutti gli zuccheri che le uve hanno concentrato si trasformano in alcol dando vita a un vino strutturato, corposo e ricco in aromi ed estratti.
Queste sono le qualità tradizionalmente riconosciute al vino sforzato, e da cui deriva anche il suo nome: “sforzato” significa infatti “reso robusto e potente”.
A questo punto il vino è fatto, ma, ancorché possente, è ancora rude e rustico. Necessita perciò di un giusto periodo di invecchiamento e di rispettoso e paziente riposo: questa operazione si completa con l’affinamento dello Sforzato in botti e in barrique di rovere, a temperatura costante, per un tempo fra i 18 e i 30 mesi, variabile a seconda della potenza dell’annata.
Dopo altri 6-8 mesi di affinamento in bottiglia, lo Sforzato di Valtellina DOCG Fiori di Sparta è pronto per la degustazione.
Annata,2019
Denominazione,Sforzato di Valtellina D.O.C.G.
Produttore,La Grazia
Area di produzione,Tirano (SO)
Vitigno,100% Nebbiolo-Chiavennasca
Allergeni,Solfiti
Alcol,15%
Formato,0.75 L
Abbinamenti: Arrosti e la selvaggina nobile.
Il lungo invecchiamento rende lo Sforzato appagante in degustazione da solo o con l’accompagnamento di scaglie di formaggi stagionati.